La Settima Arte
Cinema e Industria

Luoghi

Castel Sismondo

Castel Sismondo, la residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, coniugava l’intento celebrativo con l’esigenza difensiva. Il castello si imponeva per la possanza di torri e mura munite di scarpate, per l’ampio fossato, per la grandiosità del mastio. L’apparato difensivo, approntato con la consulenza di Filippo Brunelleschi, era dotato di bocche da fuoco. I lavori di costruzione, iniziati nel 1437, si protrassero per circa 15 anni. Come architetto dell’opera fu celebrato lo stesso Sigismondo, che se ne attribuisce la paternità nelle epigrafi marmoree dell’edificio. Oggi non resta che il nucleo centrale della costruzione originaria, interessato dagli anni ’70 da un complesso lavoro di restauro, volto a trasformare Castel Sismondo in un luogo visitabile sotto il profilo monumentale e in grado di ospitare iniziative in campo culturale e artistico. Nel 2017 sono stati avviati lavori di recupero del perimetro dell’antico fossato e della cinta muraria e di riqualificazione della piazza antistante. L’intervento si inserisce in un più ampio progetto che vedrà la creazione dell’innovativo Museo Federico Fellini.

Teatro Amintore Galli

Il 28 ottobre 2018 il Teatro ‘Amintore Galli’ di Rimini è tornato ad alzare il sipario, restituito alla città a distanza di 75 anni. Il Teatro, la cui costruzione iniziò nel 1843, porta la firma dell’architetto Luigi Poletti, che concepì questo tempio della musica ispirandosi alla solennità e alla sontuosità dei templi romani, proponendo una variante del teatro all’italiana, con un’impronta architettonica classica e monumentale. Il progetto di Poletti prevedeva la sala della musica con quattro ordini e 23 palchi ciascuno, che lo porta a essere uno dei teatri più grandi d’Italia. L’ultima stagione del Teatro risale alla primavera del 1943, poiché le bombe durante la seconda guerra mondiale distrussero gran parte della struttura. Ricostruito nel solco del Teatro che fu, sia per gli spazi sia nell’apparato decorativo realizzato sulla base dei disegni originali di Poletti, il ‘Galli’ nasconde un cuore modernissimo, in grado di coniugare alla bellezza e all’eleganza del teatro storico all’italiana, la spettacolarità che le più recenti strumentazioni tecnologiche possono offrire.

Biblioteca Gambalunga

“Il futuro è la nostra storia” sono parole che potrebbero sintetizzare le celebrazioni dei 400 anni della Biblioteca Gambalunga, la prima biblioteca civica e pubblica aperta in Italia, nel 1619. Merito del ricco e colto mecenate riminese Alessandro Gambalunga, che ha destinato alla città il suo Palazzo e la sua biblioteca, affinché fosse aperta a tutti, senza distinzioni di censo e religione. Da quattrocento anni in questa Biblioteca batte il cuore della città: si conservano le carte e le immagini che ne raccontano la storia. Ma non solo. Le sue ricche collezioni di libri a stampa, manoscritti e codici miniati, periodici letterari e scientifici, stampe, provenienti da ogni parte di Europa, rappresentano una mappa preziosa della cultura occidentale: dalla modernità all’età contemporanea. Un luogo che coniuga compiti di tutela e conservazione, di produzione e divulgazione della cultura e dell’informazione, ovvero di attore del “ciclo del sapere”, tecnologicamente aggiornato, a quella di spazio di relazione e produzione di idee e creatività, di partecipazione alla vita civile.

Cineteca Comunale

La Cineteca comunale, sezione speciale della Biblioteca Gambalunga, dal 1987 svolge attività di documentazione, valorizzazione e diffusione della cultura cinematografica. La Cineteca possiede un archivio audiovisivo con circa 10.000 film su supporto video, che rappresenta in modo significativo l’intera storia del cinema, accanto a una collezione di oltre 15.000 libri, una vasta raccolta di riviste e una sezione grafica di locandine, manifesti e fotografie. Particolare attenzione è rivolta a Federico Fellini di cui sono disponibili e consultabili tutti i film, e le principali produzioni documentarie e bibliografiche a lui dedicate. Dal 2006, con l’inaugurazione della rinnovata sala di proiezione, la Cineteca affianca all’attività di documentazione quella di programmazione.

Cinema Fulgor

Dopo cinque anni di restauri e ristrutturazioni, il 20 gennaio 2018, giorno del compleanno di Federico Fellini, lo storico Cinema Fulgor, in Corso d’Augusto, ha riaperto le porte. Lo stesso cinema protagonista della vita e delle opere di Federico Fellini, il luogo dove vide i primi film e al quale fornì locandine promozionali in cambio della visione gratuita degli spettacoli o ancora il luogo in cui si innamorò di Gradisca. L’opera di restauro non poteva che trasformare il Fulgor stesso in un luogo evocativo, che racchiude in sé tutti i segni della poetica felliniana, grazie al magistrale allestimento scenografico progettato da Dante Ferretti. Il Fulgor, il cinema più famoso al mondo, è stato restituito alla città, diventando casa del cinema e contenitore culturale e di relazioni nell’ambito del grande progetto del Museo Fellini.

Cinema Settebello

Il Cinema Settebello si propone come piccolo polo culturale di Rimini, in cui la “settima arte” abbraccia la multiculturalità dei linguaggi artistici e diventa veicolo per estendere la cultura, per far crescere, sviluppare un confronto attivo e soprattutto creare nuove idee per il futuro. Il Cinema offre un’ampia programmazione d’essai e numerose rassegne, ma ospita anche eventi: concerti, performances, spettacoli teatrali, mostre, esposizioni fotografiche, conferenze, presentazioni di libri, cinema per le scuole, laboratori di elaborazione video e molto altro. Le tre sale che accolgono gli spettatori, Sala Rosa da 350 posti, Sala Azzurra da 100 posti e Sala Verde da 90 posti, sono tutte attrezzate con proiettori 4K di ultima generazione.

Campus Rimini

Dai primi corsi universitari attivati a Rimini nel 1972, nel corso degli anni si è configurata una vera e propria dimensione universitaria che ha dato vita al Campus di Rimini: da poche decine di studenti degli anni 70 agli oltre seimila iscritti dell’ultimo anno accademico, dai due corsi di laurea ai 19 attuali, dai pochissimi docenti in forza a Rimini agli oltre cento di oggi fino alla costituzione nel 2012 dell’innovativo, e unico in Italia, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita. Di pari passo sono stati creati e potenziati servizi e spazi didattico-scientifici di supporto agli studenti e laboratori dedicati alla ricerca scientifica e tecnologica per i propri docenti. Il progressivo incremento negli anni delle iscrizioni ai corsi di studio da parte di giovani provenienti da altre aree geografiche d’Italia, d’Europa e del mondo dimostra che la qualità della formazione trova riscontro non solo sul territorio nazionale ma anche internazionale.

Cinema Teatro Tiberio

Il Cinema Teatro Tiberio è situato all’interno del chiostro della Chiesa di San Giuliano Martire, nell’antico Borgo San Giuliano, culla di atmosfere e suggestioni felliniane. La sala, operativa dagli anni ’50, è stata oggetto di importanti interventi di ristrutturazione, diretti dalla Soprintendenza Belle Arti di Ravenna, per salvaguardare e valorizzare il patrimonio archeologico scoperto nell’area della platea. Il Cinema è dotato di 161 posti, di sistemi di proiezione digitale in alta definizione 4K e di un rinnovato allestimento della sala inaugurato nel 2017. Affiliato all’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) e socio della Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai), dal 2004 il Cinema Tiberio è la sede operativa dell’associazione Notorius Rimini Cineclub.

Galleria Primo Piano

Con la combinazione di pittura, scultura, fotografia, musica e performance, e con la particolare attenzione dedicata al rapporto dell’immaginario artistico con quello cinematografico, ogni evento di Primo Piano ha suggerito modi nuovi di accostarsi all’arte contemporanea, attraverso percorsi inediti e sguardi portati da altri punti di vista. La galleria si trova in un open space illuminato da una grande vetrata che si affaccia su una delle principali vie del centro storico di Rimini. Lo spazio, concepito in origine secondo i criteri strutturali degli atelier di stampo classico, per i quali occorrevano superfici estese su cui le modelle sfilavano, ha conservato la sua vocazione artistica. L’ambiente ampio, nel quale permangono tracce dell’uso passato, ha consentito di allestire con successo mostre ed eventi di taglio innovativo, talvolta anche sperimentale.

Multiplex Le Befane
Giometti Cinema

ll Multiplex di Rimini, chiamato “Le Befane” come il centro commerciale che lo ospita, è stato aperto nel 2005 dalla Giometti Cinema che lo gestisce ancora oggi insieme ad altri 6 Multiplex dislocati in varie Regioni italiane.
Composto da 12 sale dotate di proiettori Sony Digital Cinema 4k e audio Digital Dolby Surround, Il Multiplex Le Befane dispone di un totale di 2500 posti. Le SALE 3, 10, 6 sono dotate di Sistema 3D Real D con Occhiale MONOUSO. L’ampio parcheggio e il bar interno completano un struttura che ormai da anni si attesta tra le più performanti nella nostra regione e d’Italia. La programmazione di tutti i Top Film e le varie Rassegne ospitate durante la settimana, fanno sì che l’offerta filmica possa spaziare attraverso tutti i generi, dedicando molta attenzione anche al cinema italiano, d’autore, ai contenuti documentaristici, biopic, concerti live e le mostre d’arte.

FormaMI

FormaMi è un luogo di pace e silenzio nel cuore del Borgo San Giuliano
dove ritrovare il proprio equilibrio, non solo attraverso le varie discipline che qui si praticano, ma anche attraverso la cultura, perché il benessere fisico nasce anche dall’approfondimento intellettuale.
E’ proprio partendo da queste convinzioni che Mirna Montanari ha aperto il suo spazio nel cuore dell’antico Borgo San Giuliano a Rimini, un’oasi di pace e relax, dove realizza esposizioni, presentazioni di libri, incontri e conferenze, dedicandosi con passione e cura alle molteplici discipline umanistiche che confluiscono tutte nella Settima Arte.
“L’arte e la cultura rimandano a un concetto di bellezza che serve a fornire all’uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile.” Cit. Giuseppe Tornatore